Finiture giapponesi: Nashiji, Kurouchi, Tsuchime e Migaki
Sep 27, 2026
Nashiji, Kurouchi, Tsuchime e Migaki descrivono la finitura superficiale di un coltello giapponese, non l’acciaio del nucleo o la geometria di taglio. Cambiano soprattutto aspetto e texture.

Nashiji
Texture fine e punteggiata simile alla buccia di pera, spesso derivata dal processo di forgiatura e finitura.
Kurouchi
Finitura scura e rustica associata a calamina di forgia o superficie nera mantenuta su parte della lama. Varia per maker.
Tsuchime
Significa martellato: colpi creano fossette visibili sulla faccia della lama.
Migaki
Finitura lucidata, da satinato pulito a superficie più brillante secondo il maker.
Meno cibo attaccato?
La texture può influire, ma non garantisce food release. Geometria, spessore dietro il filo, umidità e tecnica contano spesso di più.
Cura
La texture cambia come si vedono graffi o umidità, ma non trasforma carbonio in inox.
Quale scegliere?
Prima geometria, acciaio, maker e uso. Considerate la finitura una preferenza estetica/superficiale, non una classifica.