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Traditional Japanese architecture used only as a visual reference to the Ryukyu name; not a verified Ryukyu furo or evidence of its geographic origin Traditional Japanese architecture used only as a visual reference to the Ryukyu name; not a verified Ryukyu furo or evidence of its geographic origin

Che cos’è un furo Ryūkyū? Il braciere kirikake con finestre nel tè giapponese

Un Ryūkyū furo (琉球風炉) è un tipo di braciere metallico usato nel chanoyu. Ha corpo corto e arrotondato, piedi lunghi e aperture caratteristiche davanti e dietro.

La forma tradizionale è anche un braciere kirikake: la kama abbinata si appoggia direttamente sul furo invece di stare su un gotoku separato.

Com’è fatto un Ryūkyū furo?

Le fonti tradizionali descrivono:

  • una spalla arrotondata;
  • un corpo relativamente corto;
  • lunghi chi-ashi, caratteristici piedi sporgenti;
  • una transizione a gradino vicino al bordo superiore;
  • aperture kōzama davanti e dietro.

Kōzama è una forma decorativa di apertura presente anche nell’architettura tradizionale. Qui rende visibilmente aperti fronte e retro del braciere.

Perché è kirikake?

Kirikake descrive il modo in cui kama e braciere si incastrano. Nella forma tradizionale la kama si appoggia direttamente sul Ryūkyū furo.

È diverso da un furo in cui la kama poggia su un gotoku separato.

Ryūkyū nomina la forma; kirikake descrive il sistema di sostegno della kama.

Il nome significa che viene dalle isole Ryūkyū?

Forse, ma l’origine storica del nome non è certa.

Una spiegazione tradizionale dice che la forma fosse prodotta a Ryūkyū. Un’altra lega il nome a un precedente Rikkyū-an furo associato a Kitamuki Dōchin, con pronuncia poi cambiata.

La conclusione prudente è che Ryūkyū furo sia un nome antico e stabilito, mentre sopravvivono più spiegazioni della sua origine.

Ferro o bronzo?

I racconti tradizionali descrivono forme antiche in ferro. Più tardi comparvero versioni in bronzo.

Le fonti collegano Kōkakusai, sesta generazione Omotesenke, a un Ryūkyū furo in bronzo con Taguchi kama. Questo non rende la forma esclusiva di Omotesenke.

Come viene usato?

Appartiene alla stagione del furo. Il periodo preciso e le combinazioni variano secondo scuola e pratica.

Quali forme di cenere?

Materiale Urasenke Tankokai include Ryūkyū furo tra i bracieri adatti a marubai oshikiri. Le forme in ferro compaiono anche con marubai kakiage.

Combinazioni storiche registrano anche nimonji oshikiri. Non è quindi bloccato su un solo disegno di cenere.

Perché le forme tonde funzionano bene?

L’interno è rotondo, quindi un campo di cenere curvo segue naturalmente la forma. Non è una regola assoluta.

Quale tavola si usa sotto?

Tavole rotonde shikiita sono storicamente associate al Ryūkyū furo in più tradizioni. Tavola, braciere, kama e cenere formano un insieme visibile.

Si usa ancora?

Sì. Un rapporto Edo Senke del 2018 descrive un Ryūkyū furo in un incontro di tè e nota le grandi aperture e la spalla arrotondata.

Come differisce da altri furo?

Dōan furo: ampio fronte aperto, normalmente con gotoku.

Mayu furo: definito dalla fascia simile a un sopracciglio sopra l’apertura anteriore.

Ryūkyū furo: forma corta, tonda e finestrata, tradizionalmente kirikake con kama abbinata.

Serve per fare matcha a casa?

No. Diventa rilevante nello studio delle forme storiche di furo e del rapporto tra forma, sostegno della kama, tavola e cenere.

La risposta semplice

Ryūkyū furo è un braciere metallico kirikake corto e arrotondato, con piedi lunghi e aperture kōzama davanti e dietro. Il nome è antico, ma la sua origine esatta resta incerta.

Fonti

Foto di testata: Julie Fader via Unsplash. È solo un riferimento visivo al nome Ryūkyū/Okinawa; non mostra un Ryūkyū furo verificato e non prova l’origine geografica del braciere.

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