Guida al coltello Santoku
Sep 27, 2026
Il Santoku è un coltello compatto, polivalente e a doppio bisello per la preparazione quotidiana. È particolarmente pratico per verdure, carne senza ossa e pesce e si controlla bene su un tagliere domestico.
Scopri i coltelli Santoku.
A cosa serve?
Per tritare e affettare verdure, porzionare carne disossata, filetti di pesce, erbe e lavoro generale. Non è una mannaia per ossa o congelati.
Come si comporta?
Rispetto a molti Gyuto è più corto e meno curvo verso la punta. Funziona bene con push cut, trito e taglio controllato; la lama alta dà spesso spazio alle nocche.
Che misura?
165-180 mm è pratica a casa. 165-170 mm privilegia agilità; 180 mm offre un po’ più portata.
Santoku vs Gyuto
Entrambi sono allround. Santoku è più compatto e spesso più piatto; Gyuto più lungo, appuntito e curvo. Tagliere piccolo: Santoku. Più portata: Gyuto.
Santoku vs Nakiri
Santoku è più versatile. Nakiri è specializzato per verdure. Come unico coltello Santoku copre più compiti; come secondo coltello Nakiri aggiunge un’esperienza distinta.
Quale acciaio?
L’inox richiede meno cura anticorrosione. Aogami e Shirogami vanno lavati e asciugati presto e possono sviluppare patina. Il nome dell’acciaio non basta. Vedi Guida agli acciai.
Damascus?
Damascus indica strati o motivo, non un livello unico di qualità. Contano nucleo, geometria e uso.
Per mancini?
Molti Santoku moderni sono a doppio bisello e adatti a entrambe le mani. Verificate il modello.
Tecnica e tagliere
Usate trito controllato, push cut e affettatura; niente torsione laterale. Preferiamo legno adatto ed evitiamo vetro e pietra. Vedi Taglieri.
Quando affilare?
In base alle prestazioni: quando scivola sul pomodoro, strappa le erbe o richiede più pressione. Vedi Guida all’affilatura.
Per chi?
Per chi vuole un coltello principale compatto o il primo giapponese. Non è migliore del Gyuto: offre un equilibrio diverso.